Il Distretto Aerospaziale Piemonte ha partecipato al Business Forum Turin – Luxembourg & B2B Matchmaking, svoltosi il 20 maggio 2026 presso il Museo Nazionale dell’Automobile, nell’ambito della Missione ufficiale del Granducato di Lussemburgo in Italia.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto e networking tra imprese e istituzioni, con particolare riferimento al settore aerospaziale e alle opportunità di collaborazione internazionale tra Italia e Lussemburgo.
Nel corso del workshop “Bridging Orbits: Space Policy and Ecosystem Collaboration between Italy and Luxembourg”, il Presidente del Distretto Aerospaziale Piemonte, Maurizio De Mitri, ha portato il proprio saluto istituzionale, sottolineando il ruolo strategico del Piemonte nella nuova economia dello spazio.
«Siamo oggi testimoni di un cambiamento d’epoca. Lo spazio, per decenni dominio esclusivo di agenzie governative, si è trasformato in un ecosistema aperto: una nuova frontiera dove istituzioni, ricerca, industria collaborano per generare valore, conoscenza e progresso. In questo scenario, il Piemonte non è un semplice spettatore, ma uno dei motori pulsanti di questa nuova rivoluzione industriale», ha dichiarato De Mitri.
Nel suo intervento, il Presidente ha evidenziato il valore della filiera aerospaziale piemontese, caratterizzata da una forte integrazione tra tradizione manifatturiera e innovazione tecnologica.
«Il nostro tessuto industriale vanta una filiera aerospaziale di eccellenza mondiale. È una rete unica che fonde la nostra storica tradizione manifatturiera con una capacità tecnologica d’avanguardia. Dai grandi player internazionali alle PMI altamente specializzate, fino alle start-up più coraggiose, il Piemonte ha saputo integrarsi nei progetti di esplorazione di frontiera più ambiziosi.»
Un passaggio centrale del discorso è stato dedicato alle tecnologie sviluppate sul territorio piemontese per le infrastrutture spaziali abitate.
«Non è un caso se oggi, quando guardiamo alle infrastrutture abitate in orbita, troviamo il cuore tecnologico del nostro territorio. Le tecnologie nate a Torino, come i moduli pressurizzati di Thales Alenia Space, sono oggi elementi fondamentali delle infrastrutture abitate in orbita e rappresentano un modello di riferimento per le future basi lunari e marziane. Questa è la nostra eredità: una precisione che diventa sicurezza per chi vive e lavora nel cosmo.»
De Mitri ha inoltre richiamato l’importanza della collaborazione tra imprese, istituzioni e ricerca per sostenere la crescita dell’ecosistema spaziale regionale.
«Per cogliere appieno le opportunità dell’esplorazione spaziale non bastano i singoli successi. È essenziale rafforzare la collaborazione. Stiamo lavorando per rafforzare un ecosistema integrato capace di sostenere l’intero ciclo dell’innovazione: dalla ricerca alla produzione, dalla formazione alla sperimentazione facendo crescere e collaborare le nostre PMI.»
Il Presidente del Distretto ha quindi ribadito il ruolo del Distretto Aerospaziale Piemonte quale elemento di coordinamento strategico per il settore.
«Il Distretto Aerospaziale del Piemonte agisce come il collante strategico di questa visione. Il nostro compito è coordinare le competenze, promuovere sinergie concrete tra pubblico e privato e garantire che le nostre imprese abbiano un posto in prima fila nei grandi programmi europei e internazionali. Nessuna azienda, per quanto eccellente, può vincere le sfide dello spazio in isolamento.»
Ampio spazio è stato dedicato anche ai temi della formazione, dell’innovazione e della sostenibilità.
«Se le tecnologie sono il motore, le persone sono il carburante. Abbiamo bisogno di una nuova generazione di professionisti capaci di unire competenze ingegneristiche, digitali e gestionali. Grazie alle nostre Università, all’ITS e al dialogo costante con le imprese, il Piemonte può e deve diventare un polo di eccellenza per la formazione dei pionieri della nuova economia spaziale.»
E ancora: «La conquista dello Spazio dovrà essere sostenibile. Dalla costruzione di infrastrutture in orbita, alla gestione delle risorse lunari, dobbiamo esportare i principi dell’economia circolare e dell’efficienza energetica oltre i confini del nostro pianeta.»
Nel corso dell’intervento sono stati inoltre richiamati alcuni progetti in fase di sviluppo con Thales Alenia Space e con le PMI del territorio, tra cui attività sui trattamenti superficiali per grandi moduli spaziali, soluzioni di Intelligenza Artificiale di bordo (Edge Computing) e sistemi GenAI per il supporto operativo agli astronauti durante le missioni.
«Investire oggi nei progetti per la conquista dello Spazio non significa solo esplorare l’ignoto; significa costruire il futuro economico e sociale del nostro territorio. Significa creare posti di lavoro ad alto valore aggiunto e dare una prospettiva di crescita alle prossime generazioni.»
La giornata si è svolta alla presenza di Lex Delles, Ministro dell’Economia, PMI, Energia e Turismo del Granducato di Lussemburgo, e ha visto la partecipazione della Luxembourg Space Agency, dell’Agenzia Spaziale Italiana e di aziende italiane e lussemburghesi del comparto space.
«Il Piemonte ha la tradizione, ha la tecnologia e ha la visione e può essere uno dei motori di questa nuova rivoluzione industriale. Insieme, stiamo dimostrando che la nostra regione non ha solo i piedi ben piantati a terra, ma ha lo sguardo, l’ingegno e il coraggio rivolti alle stelle», ha concluso Maurizio De Mitri.