Nel pieno di una fase complessa per la manifattura, il Piemonte guarda all’aerospazio come a uno dei motori principali per il futuro industriale della regione. È quanto emerge dall’intervista a Maurizio De Mitri, presidente del Distretto Aerospaziale Piemonte, andata in onda nel TGR3 Piemonte di mercoledì 29 aprile 2026.
«Lo scenario è di difficoltà per molti comparti della manifattura – ha spiegato De Mitri – ma la space economy continua a crescere in modo esponenziale, aprendo nuove prospettive». In questo contesto, il Piemonte si conferma un polo strategico: accanto ai grandi player del settore, si sta sviluppando un ecosistema sempre più dinamico fatto di PMI e startup, con circa 130 realtà già coinvolte nel Distretto.
Il DAP opera su tre direttrici principali: innovazione, formazione e networking. «Facilitiamo il dialogo tra imprese, università e istituzioni – ha sottolineato De Mitri – e agiamo anche come catalizzatore per individuare fonti di finanziamento a supporto delle aziende».
Sul progetto della Città dell’Aerospazio, il presidente ha chiarito come, nonostante alcune criticità nei tempi, le attività siano già operative: sono stati avviati laboratori per ricerca e sviluppo e nella futura “casa delle PMI” le aziende potranno lavorare in sinergia, condividendo competenze e infrastrutture.
Un tema centrale è quello della transizione industriale, in particolare per il comparto automotive. «Non parliamo di una semplice riconversione – ha precisato De Mitri – ma di una transizione: le competenze non vengono completamente assorbite dall’aerospazio, ma possono essere riqualificate». In questo processo, il Distretto supporta le imprese attraverso certificazioni, percorsi formativi e qualificazione tecnica.
Infine, uno sguardo al rapporto tra industria e difesa: «Dal punto di vista prettamente industriale – ha concluso De Mitri – gli investimenti in questo ambito possono generare ricadute positive in termini tecnologici e occupazionali per tutto il settore».